OLED o QLED: vi aiutiamo a scegliere

Pubblicato il 3 marzo 2022 

Dopo aver passato 22 ore a confrontare 42 dispositivi mentre scrivevamo i nostri articoli, ecco i nostri consigli per aiutarvi a scegliere tra OLED e QLED.

 

OLED, per neri perfetti e contrasto infinito

PUNTI BUONI
  • Neri perfetti
  • Contrasto infinito
  • Permette dispositivi più sottili o più flessibili
PUNTI NEGATIVI
  • Solo per il top di gamma
  • Luminosità massima limitata

L’OLED è la tecnologia di visualizzazione più efficiente ma anche la più costosa. È usato sia nei televisori che negli smartphone a causa dei suoi numerosi vantaggi. A differenza del QLED, ha un sistema di illuminazione diretta dove ogni pixel genera la propria luce.

Questo significa che possono essere controllati indipendentemente, permettendo un controllo totale dello schermo e una migliore gestione delle diverse scene. Il risultato è un contrasto infinito, bianchi brillanti e neri perfetti.

 

QLED, per un colore eccellente in ambienti luminosi

PUNTI BUONI
  • Luminosità di picco
  • Quantità di dettagli
  • Ampia gamma di colori
PUNTI NEGATIVI
  • Angoli di visione più limitati
  • Non può eguagliare l'OLED nel contrasto

La tecnologia QLED, sviluppata da Samsung, si basa sul principio del Full LED, cioè un velo composto da diverse centinaia di LED distribuiti sulla superficie del televisore. Il marchio aggiunge un filtro quantico per migliorare la nitidezza del display, il contrasto e la gamma di colori del pannello. 

È la tecnologia a più alta luminosità disponibile, il che la rende particolarmente rilevante per i contenuti HDR. I difetti sono simili al Full LED con neri che possono mancare di profondità e blooming (retroilluminazione irregolare). Fortunatamente, la competenza del marchio permette di ridurlo al minimo indispensabile e quindi di godere di una resa molto qualitativa.

Il Neo QLED è stato appena lanciato e mira a correggere questo aumentando il numero di LED, basato sulla tecnologia Mini LED. 

In breve, Samsung utilizza LED fino a 40 volte più piccoli per aumentare il numero di LED e per contrastare il blooming. Questo permette anche una migliore reattività con una frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz e tempi di risposta ridotti.

 

In conclusione

In sintesi, l’OLED si differenzia dal QLED per la sua capacità di controllare con precisione ogni pixel per offrire un contrasto infinito e neri profondi. QLED, d’altra parte, guadagna un vantaggio grazie alla sua luminosità di picco molto più alta, che lo rende particolarmente efficace nella resa dei colori reali, soprattutto in ambienti luminosi o in modalità HDR.

La scelta dovrebbe quindi essere fatta in base ai vostri gusti e alla situazione del vostro salotto: l’OLED è ideale per una stanza buia dove gli utenti saranno sparsi per tutta la larghezza dello schermo, mentre il QLED è più adatto a una stanza luminosa dove gli spettatori sono seduti al centro dello schermo. Allo stesso tempo, è anche necessario determinare quali caratteristiche sono più importanti per voi.

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